L'oro di Napoli

L'oro di NapoliUna Dichiarazione D A Per Napoli, Citt Splendida E Miserabile, Amorosa E Spietata, E Per I Suoi Abitanti, Disperati, Poveri, Ricchi Di Fantasia, Magnifici, Capaci Di Inventarsi La Vita Giorno Per Giorno In Questi Racconti La Napoli Di Un Tempo Rivive Senza Pietismo O Retorica, Ma Con Commossa, Asciutta, A Volte Divertita Partecipazione Da Questo Libro Nel 1954 Stato Tratto L Omonimo Film Diretto Da Vittorio De Sica E Interpretato, Tra Gli Altri, Da Tot , Sophia Loren, Eduardo De Filippo, Paolo Stoppa. La pazienza vale oro La possibilit di rialzarsi dopo ogni caduta una remota, ereditaria, intelligente, superiore pazienza Arrotoliamo i secoli, i millenni, e forse ne troveremo l origine nelle convulsioni del suolo, negli sbuffi di mortifero vapore che erompevano improvvisi, nelle onde che scavalcavano le colline, in tutti i pericoli che qui insidiavano la vita umana l oro di Napoli questa pazienza Che grande narratore, Giuseppe Marotta Penna estremamente prolifica e versatile, l autore campano tard inspiegabilmente a riscuotere credito nell ambiente letterario e riconoscimento di pubblico, fino alla pubblicazione, nel 1947, della raccolta L oro di Napoli , opera che se non un capolavoro, poco ci manca Capolavoro di contenuto e, ancor pi , di stile la prosa, infatti, che cattura il lettore fin dalle primissime pagine, con il suo linguaggio cos arguto, ricco di sorprendenti accostamenti semantici e guizzi vivaci, intriso non meno di una certa malinconica poesia Napoli, la citt dell infanzia e della giovinezza di Marotta, la protagonista indiscussa di queste pagine come un grande e sconclusionato palcoscenico, essa mette in scena una assai folta e variegata umanit , quella che popola i caratteristici bassi , dove la vita spesso fatica a vivere e deve pertanto ricorrere alla sopraffina arte dell arrangiarsi per sbarcare il lunario dove il titolo di don
Ma un bambino cresce anche per ricostruire i fatti ai quali ebbe tutta l aria di non partecipare, finch diventa uomo e se li scopre addosso come minuziose cicatrici Trentasei racconti pubblicati nel 1947 dove Marotta d il via ai ricordi della propria famiglia, di singolari personaggi e ambienti della citt natale Se il quadro letterario di riferimento quello del neorealismo la scrittura si colloca, a mio avviso, ad un livello pi alto E , difatti, uno stile aulico e ricco d immagini.Napoli la protagonista presentata nella sua duplicit di nobilt e miseria.La semplicit di pane con sale e olio che sprigiona un mare di ricordi famigliari La storia di Sofia che rimane nella memoria con l interpretazione della Loren e l anello scomparso nell impasto delle pizze fritte Guappi e vicoli dove il sole rifugge per accanirsi sull uscio di un fondo Giugno, mi d i Napoli su un piattino come la comunione Sono qui in ginocchio, veramente contrito nel sole di Milano che mi arroventa dico mea culpa e dico non son degno tu, giugno, pigli Napoli dal tuo calice d oro e me l accosti alle labbra un campanello d altare squilla Penso queste cose mentre cammino in via Dante e improvvisamente mi aggredisce la sensazione di percorrere invece il Chiatamone nel largo Cairoli trover le trafelate palme di piana Vittoria che negano
Una piacevole sorpresa Non conoscevo nulla di Marotta, se non di nome e per aver in libreria un suo libro mai letto A Milano non fa freddo uno spaccato di Napoli, della Napoli popolare del centro storico, dei quartieri da me conosciuti grazie a Tot ed Eduardo De Filippo, Sanit in primis o altrimenti per la cronaca nera di circa quarant anni Non conosco Napoli se non mediata dalla lettura, cinema e teatro Napoli mi ha sempre affascinato, per la sua parlata, per la sua cultura, per la sua storia, ma non solo Ho conosciuto non molti napoletani in carne ed ossa alcuni tremendi, alcuni squisiti soprattutto durante il servizio militare molti di pi i campani Leggere di Napoli e su Napoli per me un richiamo irresistibile, un attrazione magnetica fortissima non so perch Ho letto dunque Marotta con grandissima curiosit ed interesse Ma la lettura si trasformata in un vero e proprio diletto grazie al linguaggio e allo stile usato dal Marotta barocco, fiorito, circostanziato, affabulatorio, ironico, sensuale, appassionato, lirico, tenerissimo, cinico la Napoli della prima met del XX secolo gli
Vivere, ridere e piangere soprattutto piangere, ma con dignit , coraggio e umanit nella citt di Napoli dei primi decenni del Novecento Un bel leggere e, nel caso del bellissimo film tratto dal libro con la regia di De Sica 1954 , un bel guardare Si potrebbe obiettare a quanto ho scritto che piangere senza umanit impossibile Invece credo che non sia cos si pu piangere di rabbia, di frustrazione, e senza dolore qui al contrario si piange per legittimi desideri disattesi, per l assenza del necessario, per la perdita di chi si ama o di s stessi Ma l oro di Napoli proprio la capacit di godere di ci che si pu , di sapersi arrangiare, di affrontare la malasorte Ed per questo che, accanto a miseria tragedia e desolazione, troviamo anche la spensieratezza la preparazione del rag la domenica nei bassi, il gusto degli
Divertenti, commoventi, nostalgici, arguti, illuminanti, coinvolgenti.bellissimi Peccato che ho letto un edizione scolastiche, ci sono tanti altri racconti o meglio elzeviri che qui mancano, urge reperire un altra edizione This book, written in 1949, is a collection of short stories about random people and events in Naples, Italy It was translated from Italian and I can t help but feel like something was lost in translation The stories weren t particularly amusing and some of the

[Ebook] ➣ L'oro di Napoli By Giuseppe Marotta – Rarefishingbooks.co.uk
  • Paperback
  • 267 pages
  • L'oro di Napoli
  • Giuseppe Marotta
  • Italian
  • 05 January 2019
  • 9788817136808